Armando Testa

Armando Testa è stato un noto disegnatore, cartoonist e autore grafico e di testi per il settore della pubblicità che ha fatto del minimalismo e delle tag line incisive le sue armi vincenti. Il Gruppo Armando Testa, l’agenzia pubblicitaria da lui creata è oggi tra le più famose e proficue attive in Italia.

A causa di una situazione familiare complicata, a 13 anni lascia la scuola e va a lavorare come apprendista operaio in una fabbrica di ferri battuti; ma il lavoro si rivela troppo pesante per un ragazzino, quindi a 14 anni decide di investire nel futuro, entrando nel campo della tipografia. Di giorno lavora e di sera frequenta la scuola tipografica Vigliardi Paravia dove conosce il pittore astrattista Ezio D’Errico, che lo avvicina all’arte contemporanea, sua eterna amica. Nel giro di qualche anno, Testa fonda a Torino, sua città natale, il primo studio grafico, trasformandolo poi in agenzia pubblicitaria e porta avanti campagne pubblicitarie di Amnesty International e della Croce Rossa Internazionale.

L’anno dopo la nascita dell’agenzia parte Carosello, sketch commerciali ideati dalla Rai che si trasforma in una ghiotta opportunità per un creativo pubblicitario come lui. La struttura di questi sketch imponeva al filmato pubblicitario di non alludere, per circa 135 secondi di storia, né al nome né al genere di prodotto pubblicizzato e solo nei 25 secondi finali svelare il marchio e convincere il pubblico a comprare. Ed è proprio qui che Testa riesce a dare il meglio di sé stesso: il pubblicitario torinese gioca con queste due componenti realizzando degli indovinelli o volte tirando fuori un puro e magico nonsense.

Fra le varie figure da lui ideate nel corso della sua carriera, ci sono i famosi Caballero per la marca di caffè torinese Lavazza, un misterioso pistolero messicano e Carmencita, sua innamorata. Altre pubblicità di cui Testa si è occupato nel corso degli anni sono state quelle per il digestivo Antonetto, la birra Peroni, i televisori Philco, i cappelli Borsalino, l’abbigliamento Facis, il Punt e Mes, la Pirelli, la carne in scatola Simmenthal, Saiwa, Citterio, Sanbitter, Esso, Galbani e i liquori della Martini & Rossi.

La città di Torino nel 2001 ha dedicato all’artista una mostra commemorativa dal titolo Less is more, in onore al suo minimalismo.

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